Loading

Unicorn food: follia collettiva o trend immancabile

Tutto è partito dall’«Unicorn Frappuccino», lanciato qualche settimana fa in edizione limitata in America, Canada e Messico da Starbucks e che in pochi giorni è diventato un vero e proprio fenomeno social virale. La curiosa bevanda ispirata al leggendario animale è sostanzialmente a base di zucchero. Poi ci sono mango, panna montata e vaniglia. La cosa affascinante? Cambia gusto e colore mentre lo si degusta. Bellissimo da vedere e fotografare. Sicuramente buono, ma certo non molto sano. Dalla bevanda all’unicorno agli stupendi (e deliziosi) «Unicorn macarons» il passo è stato breve.

Dopo il coloratissimo frappuccino è arrivato il momento del «mermaid toast» creato dalla food stylist e fotografa Adeline Waugh. Il segreto della colorazione è soprattutto nel “blue majik”, estratto dall’alga spirulina, che ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie ed è ricco di vitamine. Waugh sfrutta il succo di barbabietola per il colore rosa, la radice di curcuma per il giallo e l’arancio o i mirtilli per viola.

Questa moda è l’emblema della strada che sta prendendo la nostra cultura culinaria:

Il gusto non è importante, l'”instagrammabilità” sì

Instagram, e con lui anche i suoi fratelli social, sta entrando sempre più di prepotenza nelle nostre vite e ha sempre più peso nelle scelte quotidiani, anche sul cibo ovviamente. Nell’era pre-Instagram era quasi impensabile che orde di persone facessero file di ore per del cibo dal sapore mediocre e dall’aspetto magico, ma ora si farebbe di tutto per una bella foto da postare.

                     

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInPin on PinterestEmail this to someone

Leave a Reply