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I vini cattivi sono cattivi

Se bevi dei vini cattivi abbastanza a lungo arriverai a bere vini buoni? No. Una coppia di esperti recentemente hanno portato avanti l’idea che i vini di scarsa qualità si possano tollerare e addirittura amatre, la loro tesi si basa sul presupposto che se molte persone li bevono non devono poi essere così cattivi, anche bere cattivi vini può incoraggiare la passione verso il vino e , realmente, non c’è nulla che facia male in questi vini, quindi perché non vivere e lasciar vivere?

Normalmente sono per la coesistenza pacifica e non giudicherei mai le persone in base al vino che scelgono, ma se si tiene minimante a degustare dei vini buoni bisogna veramente prendere posizione!

In questo articolo non voglio fare una critica estetica sul buono e cattivo ma voglio incoraggiarvi a bere tutti i tipi di vini per allenare il vostro palato ed incrementare la vostra cultura enologica.

Il modo migliore per incrementare la qualità del vino che scegliete è quello di pensarlo come se fosse un alimento, quindi applichiamo gli stessi parametri di scelta: estetica, etica, proprietà… in questo modo sicuramente arriveremo a bere vini di migliore qualità.

Su The New York Times mi sono imbattuta in un articolo intitolato “Ignore the Snobs, Drink the Cheap, Delicious Wine.” La scrittrice portava avanti il caso dei vini processati, fatti industrialmente, manipolati e fatti su misura per rispettare determinati canoni che rispecchiano le analisi di mercato.

“These maligned bottles have a place,” scrive l’autrice. “The time has come to learn to love unnatural wines.”

La psi di base è che l’industria applicata al vino lo ha reso più democratico incrementando la qualità e rendendo i vini buoni accessibili a tutti.

Ora vi spiegherò perché tutto ciò è sbagliato.

Innanzitutto, additivi e manipolazioni non aumentano il livello generale del vino- la scienza sì- per secoli non si è capito come funzionasse il processo di vinificazione, la fermentazione era un mistero. Ad un certo punto si è rivelato il ruolo del lievito e come i batteri convertono l’acido malice in acido l’antico e che rendono alcuni vini rosi e bianchi più semplici da bere.

Il progresso sicuramente è stato benefico: refrigerazione, acciaio inossidabile…. Altri progressi tecnologico non hanno contribuito al miglioramento: la rimozione dell’alcol, l’eliminazione dei difetti come l’acidità volatile hanno solo reso i vini cattivi solo un po’ meno cattivi.

Alla fine, il concerto di manipolare i vini economici per assomigliare alle bottiglie migliori per beneficiare il consumatore fa ridere.

 

Dei vini di buona qualità ed economici esistono! saranno più difficili da trovare, perched più che economici o costosi i vini buoni sono più che un che un focus group sul consumo di alcol, sono espressione di una cultura, un piacere conviviale, un accompagnamento al cibo ed anche un’esperienza emotiva e sensoriale. Questa esperienza però non deve essere di tutti perché ognuno ha delle priorità diverse nella vita.

tratto da nytimes.com
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