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Coco de mer… il frutto proibito del paradiso terrestre

Nel 1881 il generale Charles Gordon intraprese un lungo viaggio alla scoperta di un arcipelago in Africa Orientale: le Seychelles. Gordon deferente cristiano riconobbe nella Vallée de Mai le descrizioni del libro della Genesi portando a credere di aver scoperto il Giardino dell’Eden.
Oltre che per la paradisiaca natura che incontrò sull’isola Gordon si convinse della sua scoperta soprattutto per la presenza di un frutto particolarmente allusivo alla nascita dell’uomo: il Coco de Mer, o cocco di mare, che nasce da un raro tipo di palma che nasce solo su due isole, conosciuta soprattutto per la forma dei suoi frutti particolarmente somigliante agli organi genitali umani.

Il frutto del mare è particolarmente grande e da un lato riproduce le natiche di una donna mentre dall’altro il ventre e le cosce, infatti uno dei primi nomi del cocco di mare è stato Lodoicea callipyge proprio perché in greco Callipyge significhi belle natiche.

Per molto tempo questo è stato il frutto più misterioso della terra e ha fatto crescere intorno a sé numerose leggende.
Prima che le Seychelles fossero scoperte questi frutti venivano ritrovati dai marinai su coste lontane dove gli alberi erano sconosciuti, questi li prendevano e li riportavano nei loro paesi di origine usandoli come oggetti di culto dalle proprietà afrodisiache.
Dato il loro peso, fino a 30 chili, e la densità elevata questi frutti una volta caduti in mare non possono galleggiare quindi affondano, rimanendo al lungo in acqua perdono la buccia esterna e il loro interno si decompone creando dei gas che li riporteranno a galla. I marinai vedendo quasi frutti affiorare dalle profondità del mare credevano che crescessero su alberi sottomarini, da qui il nome di cocco di mare.

Nella seconda metà del ‘700 venne scoperto il luogo di origine di questi frutti, le Seychelle per l’appunto, dove gli esploratori fecero una fantastica scoperta: il cocco ha piante maschili e femminili! Mentre il frutto crescere sulla pianta femminile, i fiori si sviluppano su quella maschile con una suggestiva forma fallica.
Questa dualità ha dato origine a leggende: nelle notte di tempesta di ce che l’albero maschile si sradichi per congiungersi carnalmente con il femminile, chi si trova sfortunatamente a vedere questo amplesso diventa cieco!

Forse Gordon non aveva tutti i torti ad indicare qui il paradiso terrestre e nel cocco di mare il frutto proibito che Eva fece mangiare ad Adamo.

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